Ogni anno il mondo del décor cambia in fretta. Alcune tendenze resistono, altre si rivelano mode passeggere che stancano subito. Nel 2026 gli interior designer invitano a fare più attenzione. Non per rigidità, ma per creare spazi che parlano di te e durano nel tempo. Ecco cosa evitare secondo i professionisti.
Minimalismo anonimo
Il minimalismo resta popolare, ma quando perde legame con memoria e cultura diventa freddo. Armando Cabral lo definisce anonimo quando non racconta nulla.
Consiglio: mantieni la sobrietà, ma inserisci almeno un materiale o un colore che sorprende. Anche un dettaglio basta per dare personalità.
Troppi motivi e colori
Agathe Marimbert nota un eccesso di fantasie e cromie che affaticano lo sguardo. Spazi troppo pieni diventano caotici.
Consiglio: cerca coerenza. Lascia una zona visiva più calma per far respirare l’ambiente.
Terrazzo colorato
Molto usato negli ultimi anni, il terrazzo dai toni vivaci è ormai ripetitivo secondo Maeva Henninot.
Consiglio: preferisci colori naturali, vicini al cemento, più eleganti e semplici da abbinare.
Finiture laccate
Per Tala Fustok le superfici laccate, soprattutto sui metalli, risultano artificiali. L’effetto finale appare rigido.
Consiglio: scegli materiali meno trattati, in grado di invecchiare bene e acquisire una patina autentica.
Rubinetti neri
Un tempo seguitissimi, ora iniziano a sembrare datati. Maeva Henninot spiega che non si armonizzano con alcune pietre naturali come la calcarea.
Consiglio: opta per finiture più luminose e accoglienti.
Nicchie mediterranee arrotondate
Molto comuni negli ultimi anni, spesso compaiono senza legame con il contesto. Il rischio è che diventino elementi forzati.
Consiglio: usale solo dove hanno senso storico e culturale.
Troppi mobili su misura
Il su misura è fondamentale, ma l’eccesso soffoca la creatività. Secondo Marimbert, spazi pieni di elementi costruiti apposta perdono spontaneità.
Consiglio: alterna pezzi personalizzati a oggetti vintage, nuovi o ereditati.
Faretti da incasso ovunque
Funzionali, certo. Ma quando diventano l’unica fonte di luce spengono l’atmosfera. Fustok invita a rivedere questo approccio.
Consiglio: combina illuminazione funzionale e lampade decorative. La luce deve creare ritmo e dare carattere.
Materiali effimeri
Materiali costosi usati solo per seguire una moda non hanno senso. Cabral e Guénaire insistono sulla qualità e sulla durata.
Consiglio: scegli materiali che invecchiano bene e raccontano una storia.
Design poco funzionale
Quando un oggetto è complicato da usare perde valore. Cabral ricorda che estetica e praticità devono andare insieme.
Consiglio: ogni elemento deve essere intuitivo. Se non è comodo, non funziona.
Interni instagrammabili
Alcuni spazi sono progettati solo per apparire bene in foto. Guénaire avverte che questo approccio penalizza comfort e durata.
Consiglio: punta su forme equilibrate, materiali tattili e artigianalità. La casa è per viverla, non per fotografarla.
Seguire le tendenze è divertente, ma ascoltare i propri gusti rende ogni scelta più solida. Il 2026 sarà l’anno degli interni autentici, pensati per durare e far sentire bene chi li abita.




