Quella villa sulle colline di LA nasconde un tesoro d’arte (la scoperta sorprende)

Una villa che sembra sospesa sulle colline più glam di Los Angeles può ancora sorprendere. Ma questa casa di Brentwood custodisce un vero tesoro d’arte, nascosto dentro spazi luminosi e pensati per emozionare. È un luogo che invita a entrare in punta di piedi. E che, stanza dopo stanza, rivela molto più di quanto immagini.

Un progetto che nasce da zero

I proprietari, una famiglia di collezionisti, volevano una “casa per sempre”. Un luogo dove crescere, accogliere amici e proteggere ricordi destinati a durare. Così si sono affidati allo studio Citizen Artist, che ha potuto lavorare su ogni dettaglio: interior design, arredi, illuminazione e finiture esterne.

L’unica cosa intoccabile era l’involucro dell’edificio, già definito dallo studio Carl Massara Architects. Tutto il resto è stato ripensato per dare alla villa un’anima capace di coniugare calore, funzionalità e una forte vocazione artistica.

Luce, proporzioni e architettura che respira

Il progetto vive su equilibri misurati. Spazi che giocano tra pieni e vuoti, forme solide ma alleggerite da una luminosità costante. La casa cerca la luce e si lascia plasmare da essa. Una scelta che si inserisce perfettamente nel mood solare della California.

Tre elementi architettonici raccontano subito questa visione:

  • una piscina a sfioro su quattro lati, che sembra fondersi con il paesaggio
  • un piccolo volume abitativo laterale che pare fluttuare sopra il terreno
  • un muro lungo sessanta piedi che separa la casa dal campo da tennis
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Proprio questo muro è diventato il fulcro materico del progetto. Citizen Artist lo ha rivestito in travertino, creando un equilibrio tra la purezza della struttura e la leggerezza del volume sospeso.

Un richiamo al modernismo, ma con calore

Le linee essenziali e le tonalità naturali rimandano a riferimenti chiari: il Padiglione di Barcellona di Mies van der Rohe e la sensibilità luminosa di Luis Barragán. Due ispirazioni che si avvertono senza mai diventare citazioni rigide. Qui la modernità è morbida, tattile, vicina alla vita quotidiana.

Interni pensati per emozionare

Dentro, la luce diventa protagonista. Tagli nelle pareti filtrano raggi obliqui che cambiano il volto di ogni ambiente. Non ci sono ornamenti superflui. Solo atmosfera, proporzioni e poche scelte mirate che catturano l’occhio.

Tra questi elementi spiccano le lampade ondulate dell’artista del vetro parigino Jeremy Maxwell Wintrbert. Le loro forme delicate si inseriscono con naturalezza nell’aria rarefatta degli interni.

Gli arredi, alcuni su misura, altri iconici, ammorbidiscono la geometria architettonica. Tra i pezzi più importanti troviamo:

  • Circle Dining Chair di Overgaard & Dyrman
  • divano Uptown di Paola Lenti
  • lampada Pete and Nora di Egg Collective

Una collezione d’arte che vive con la casa

Qui l’arte non è un decoro. È un dialogo continuo con lo spazio. La villa ospita opere di grande valore, ma non perde mai il suo carattere accogliente. Non somiglia a un museo. Non intimorisce. Respira insieme a chi la abita.

Tra gli artisti presenti, spiccano nomi come:

  • Pablo Picasso
  • Alexander Calder
  • Robert Mapplethorpe
  • Jonas Wood
  • Retna
  • Shio Kusaka
  • Mathew Cerletty

Ogni opera trova il proprio spazio senza mai sovrastare l’architettura.

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Una casa che resta casa

Il risultato è una villa che incanta senza diventare fredda. Una casa dinamica, aperta, disegnata per accogliere le persone prima ancora delle opere. Un luogo in cui l’arte è vissuta, condivisa, attraversata. Un vero rifugio creativo sulle colline di Los Angeles.

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Luca T.
Luca T.

Luca T. è un amante della vita all'aria aperta e della cucina sana. Condivide consigli su come cucinare con ingredienti freschi e di stagione, così come suggerimenti per coltivare il proprio orto.