Ciceri e tria: la ricetta tradizionale salentina da preparare per la Festa del Papà

Ciceri e tria è uno di quei piatti che raccontano una storia semplice e forte. Una ricetta nata nelle campagne salentine, preparata con pochi ingredienti e tramandata fino a diventare un simbolo della Festa del Papà del 19 marzo. Basta assaggiare questo piatto per capire perché resiste nel tempo. È comfort, tradizione e sapore autentico.

Un piatto povero che profuma di casa

La forza di ciceri e tria sta nella sua essenza. Farina, acqua e ceci. Niente di più. È un piatto povero, ma ricco di significato. Un dono semplice che un tempo i figli preparavano ai padri nel giorno dedicato a San Giuseppe.

La ricetta proposta da Max Mariola resta fedele allo spirito originale. Usa ingredienti comuni, ma li tratta con cura. Ogni passaggio ha una funzione. Ogni gesto aggiunge sapore.

Ingredienti della ricetta tradizionale

Gli ingredienti sono pochi, ma vanno rispettati nelle loro proporzioni. Ecco cosa serve:

  • 150 g farina 00
  • 150 g semola rimacinata
  • 160 g acqua tiepida
  • 500 g ceci
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • Prezzemolo
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale
  • Pepe

La preparazione passo dopo passo

La ricetta richiede calma. Non è difficile, ma segue un ritmo lento, simile a quello delle cucine di una volta. Questo fa parte del risultato finale. La pasta assorbe la storia del piatto e i ceci trovano la loro cremosità naturale.

1. Ammollo e cottura dei ceci

Parti dai ceci. Devono stare in ammollo per una notte intera. È un passaggio fondamentale per ottenere una consistenza morbida e uniforme.

Da leggere:  Limone congelato: il trucco sorprendente che può rivoluzionare la tua salute

Dopo l’ammollo mettili a cuocere in acqua bollente insieme a sedano, carota e cipolla. Questa base aromatica dà sapore già nei primi minuti e rende il brodo più ricco.

2. Creare l’impasto per la tria

In una bowl mescola farina 00 e semola rimacinata. Versa l’acqua tiepida poco alla volta. L’impasto deve legarsi senza fretta. Aggiungi un pizzico di sale e lavora con le mani fino a ottenere una consistenza elastica e liscia.

Coprilo con pellicola e lascialo riposare 30 minuti. Questo rende la stesura più semplice e la pasta più stabile in cottura.

3. Taglio e doppia cottura della tria

Stendi la sfoglia con il mattarello e taglia strisce larghe circa 1 cm. È qui che entra in gioco la doppia cottura, segno distintivo della ricetta salentina.

  • Una parte della pasta cuoce nell’acqua dei ceci, per assorbire il sapore del brodo.
  • L’altra parte va fritta in olio bollente, fino a diventare dorata e croccante.

Questo contrasto crea la magia del piatto. Morbido e croccante insieme. Una combinazione unica.

4. Creare la base cremosa

Prima di assemblare tutto, frulla una parte dei ceci. È un trucco semplice, ma fa la differenza. La crema lega meglio la pasta e rende il piatto più avvolgente.

Assemblaggio finale: il cuore della ricetta

Aggiungi alla crema di ceci la pasta cotta e poi quella fritta. Mescola con cura. Ogni boccone deve avere un po’ di entrambi i tipi di tria.

Prima di servire, completa con olio extravergine d’oliva a crudo, pepe e prezzemolo sminuzzato. Sono dettagli che accendono il profumo e chiudono il piatto con armonia.

Perché prepararlo per la Festa del Papà

Ciceri e tria non è solo una ricetta. È un gesto. Un ponte con la tradizione salentina. Un modo per portare in tavola un sapore sincero, legato alla famiglia e alla gratitudine.

Da leggere:  Mozzarella in Carrozza: la ricetta originale dello chef Andrea Aprea per un risultato perfetto

Prepararlo il 19 marzo significa regalare qualcosa di fatto a mano. Un piatto che racconta cura, attenzione e memoria.

Un piatto semplice, ma mai banale

Non servono ingredienti costosi o tecniche complesse. Serve solo tempo e il desiderio di rispettare una tradizione. Ciceri e tria è questo: un abbraccio caldo dentro un piatto.

E ogni anno continua a essere un simbolo della cucina salentina. Un modo per celebrare la Festa del Papà con un sapore che non passa mai.

4/5 - (12 {voti})
Matteo R.
Matteo R.

Matteo R. è un appassionato di cucina con anni di esperienza nella ristorazione. Ha lavorato in diversi ristoranti stellati in Italia e ora condivide le sue ricette e i suoi segreti culinari sul blog.