Forse ne hai sentito parlare solo di sfuggita. Forse, invece, il nome ti suona nuovo. Eppure il Melchermuas è uno dei dolci più autentici e sorprendenti dell’Alto Adige. Una ricetta antica che profuma di malghe, padelle di ghisa e gesti lenti tramandati nel tempo. Scoprirlo è come aprire una porta sulla cucina più semplice e vera delle montagne.
Un dolce nato tra gli alpeggi
Il Muas, da cui deriva il Melchermuas, è un piatto essenziale. Ricorda una besciamella molto densa. Un tempo era il cibo dei lavoratori degli alpeggi, preparato con ciò che si aveva a disposizione. Latte, farina e un pizzico di sale. Niente di più. Ma con una ricchezza di gusto che sorprende ancora oggi.
In ladino viene chiamato “jüfa de lat” o “scartè”. La preparazione tradizionale prevede una cottura lenta, per circa mezz’ora. Questo permette alla parte inferiore di formare una crosticina dorata. Sopra, infine, si aggiunge burro fuso e abbrustolito. Un gesto semplice che regala un profumo irresistibile.
Muas e Kaiserschmarren: non confondiamoli
Nelle stesse zone alpine trovi anche il celebre Kaiserschmarren, ma i due dolci non potrebbero essere più diversi. Il Kaiserschmarren, la “frittata dell’imperatore”, è una frittata dolce e spessa. Viene sminuzzata, cosparsa di zucchero a velo e servita con confettura di ribes o salsa di mele. La leggenda dice che nacque da un errore di un cuoco di Francesco Giuseppe.
In ladino si chiama “pösl”. Si prepara con uova, latte, farina e zucchero. Ricorda un pancake spezzettato. Spesso si aggiunge l’uvetta o la confettura di mirtilli. Se invece si mettono fettine di mela, prende il nome di “pösl da pom”. È uno dei dolci più richiesti dagli sciatori, soprattutto nei rifugi raggiungibili solo a piedi o con gli sci d’alpinismo.
Muas: la dolcezza più semplice della montagna
Il Muas si avvicina più a una polenta morbida o a un budino. Si prepara con latte, acqua, sale e farine miste. La cottura lenta in una padella di ferro crea la crosticina sul fondo, considerata il cuore del piatto. Viene servito con burro fuso, zucchero alla cannella o marmellata di mirtilli rossi o sambuco.
Si mangia rigorosamente dalla padella. Un gesto conviviale che racconta lo spirito della cucina contadina: condividere, scaldarsi, stare insieme.
La variante austriaca: Melchermuas
Il Melchermuas nasce nella Valle di Zillertal. È più compatto rispetto al Muas altoatesino, ma conserva lo stesso carattere genuino. Anche qui si serve con confettura di mirtilli o una semplice spolverata di zucchero a velo.
Una tradizione che supera le generazioni
Il Muas è un vero comfort food delle montagne. Era il piatto dei rigidi inverni, quando serviva qualcosa di caldo e nutriente. Ogni valle ha sviluppato una sua variante, dall’Oltradige alla Val di Non. Ma l’essenza rimane: pochi ingredienti, fuoco vivo e una padella di ghisa al centro del tavolo.
Ricetta originale del Muas
Ecco la versione tradizionale per 4 persone.
- 1 L di latte
- Circa 12 cucchiai di farina mista (grano saraceno, mais, semola)
- 100 g di burro
- 1 pizzico di sale
Procedimento
Passi fondamentali
- Sciogli un po’ di burro in una padella di ghisa. Puoi usare una padella senza antiaderente se non ne hai una.
- Scalda il latte con un pizzico di sale. Aggiungi la farina lentamente. Mescola finché il composto diventa più solido e inizia a fare bolle. Cuoci a fuoco lento per circa 10 minuti senza toccarlo.
- Quando sul fondo si forma una crosta marrone, togli dal fuoco e lascia riposare. Sciogli il burro rimanente e versalo sopra.
- Servi direttamente dalla padella. Con burro, composta o marmellata.
Un gesto semplice. Un sapore antico. E un dolce che racconta l’Alto Adige meglio di molte parole.




